Cos’è la tricopigmentazione

Condividi

La Tricopigmentazione è un tatuaggio medicale, che con una tecnica non invasiva va a ricreare l’effetto visivo dei follicoli mancanti nello scalpo. Attraverso l’inserimento di piccoli pigmenti (puntini di colore) adatti e specificamente creati per la cute dello scalpo.

Ottima soluzione per:                                                                                                                                                                

  • Ripristinare l’attaccatura dei capelli                                                                                                                 
  • Creare effetto densità e naturale ai capelli esistenti 
  • Camuffare cicatrici allo scalpo, particolarmente quelle lasciate dai trapianti dei capelli    
  • Coprire una larga parte di capelli mancanti
  • Può aiutare sia uomini che donne a superare lo shock psicologico dovuto alla perdita dei capelli.                                                                                                                                         

La tricopigmentazione è un tatuaggio medicale

Si tratta di un tipo di tatuaggio estetico fatto con utensili e tecniche diversi da quelli utilizzati per un normale tatuaggio.

Prima differenza è l’inchiostro utilizzato. L’inchiostro è specifico per lo scalpo. La base dell’inchiostro è nera. Esso verrà diluito con acqua fisiologica a seconda del colore del follicolo già esistente, per creare un effetto più naturale possibile.

Altra differenza del tatuaggio medicale rispetto al tatuaggio normale è la profondità dell’ago. In quanto l’ago durante la seduta di Tricopigmentazione non va in profondità come lo si fa in un tatuaggio normale. Non permettendo così all’inchiostro di allargarsi e di migrare col tempo.

Inoltre il fine è ben diverso rispetto al solo abbellire o modificare il proprio corpo. Spesso chi si sottopone a questi trattamenti lo fa per sentirsi bene con sé stessi ed a proprio agio in situazioni sociali. Purtroppo la calvizie precoce, la calvizie androgenetica, l’alopecia sono molto diffuse sia tra uomini che tra donne e a volte può essere difficile accettare il fatto che si stiano perdendo o che non si abbiano più i capelli.

Esistono due tipi di tricopigmentazione

La diversità è data dal tipo di pigmento usato e questo ne fa la differenza in termini sia di costi che di effetti. Ma vediamolo meglio nel dettaglio:

La Tricopigmentazione temporanea è reversibile. Verrà utilizzato un pigmento bioreversibile, cioè che scomparirà nel tempo se non si effettueranno altre sedute. Per cui almeno una o due volte l’anno si devono effettuare dei trattamenti di mantenimento. In termini di costo risulta sicuramente più oneroso rispetto a quella permanente. Ma in questo modo si ha la possibilità di lasciarla scomparire se non ci si trova bene o se semplicemente si vuole provare prima di passare a quella definitiva.

La Tricopigmentazione Permanente non sparisce, ma con l’aumento dell’età e con la naturale esfoliazione della pelle si scolorirà un po’ creando un effetto un po’ meno forte rispetto all’inizio. Per cui è consigliato un ritocco di mantenimento dopo i 5/6 anni anche considerando il naturale processo di invecchiamento. Nel caso non vogliate più avere la Tricopigmentazione permanente si dovrà ricorrere a qualche seduta di laser.

Storia dellaTricopigmentazione

I primi tatuaggi allo scalpo nascono nei saloni dei tatuatori.                                                             Fortunatamente adesso siamo ben lontani dai primi tatuaggi effettuati da tatuatori, che verso gli anni ’90, in America ma anche in Europa, avevano tentato di fare questo tipo di trattamento con macchinari ed inchiostro per tatuaggi. Creando dei risultati finali non naturali.  Semplicemente perché la tecnica ed i materiali non erano ancora quelli odierni. Però è bene fare attenzione al tecnico tricopigmentista che si sceglie. Perché la tecnica degli innesti di pigmenti viene affinata col tempo. Quindi se siete interessati a questo trattamento il mio consiglio è quello di fare delle ricerche ed osservare i lavori già fatti per assicurarvi che il tecnico scelto abbia appreso una buona manualità e che abbia anche frequentato un corso da tricopigmentista.

SMP l’altro nome della tricopigmentazione

Se vi è capitato di avvicinarvi e fare ricerca riguardo questo trattamento avrete potuto notare la parola SMP.Cheè l’acronimo di Scalp Micropigmentation, ovvero micropigmentazione dello scalpo. Non è altro che la Tricopigmentazione permanente, chiamata più comunemente così all’estero.                                                                                                                                                                               Se dovessimo definire la Tricopigmentazione in altro modo diremmo che si tratta di una branca della micropigmentazione.

Se volete vedere qualche bel lavoro di Tricopigmentazione, giusto per ispirarvi vi consiglio di visitare il sito https://www.brandwoodclinic.com/ che sono gli innovatori dell’SMP in Inghilterra e del metodo con attaccatura naturale.

Buona visione.


Condividi

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.